Category: Comunicati stampa

Il progetto di Fai per l’assunzione di 14 persone presso la Serit

Ha preso il via nei giorni scorsi presso l’autoscuola Pit Stop di San Giovanni Lupatoto il secondo corso per disoccupati al fine di acquisire la patente C e CQC. L’iniziativa è promossa e organizzata da FAI Verona , nell’ambito del progetto “ Prendi questa strada”, e vede coinvolte 14 persone disoccupate che saranno poi impiegate presso l’azienda associata  SERIT, azienda che svolge il servizio di raccolta rifiuti in 58 Comuni del veronese.  A novembre erano stati otto i disoccupati che avevano conseguito le patenti grazie alle quali possono condurre i mezzi utilizzati per la raccolta differenziata e per i servizi legati all’igiene del territorio.

“Ricordo che in questi casi l’ostacolo maggiore è quello del costo da sopportare per ottenere le due patenti, in quanto stiamo parlando di alcune migliaia di euro”, spiega il presidente di SERIT Massimo Mariotti. “Noi siamo interventi concorrendo alla spesa, a completamento di quanto previsto dal progetto regionale in maniera così da poter agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Ecco quindi che con questi nuovi ingressi potremo offrire una opportunità di lavoro ai disoccupati e al tempo stesso contare su una pianta organica in grado di poter svolgere il servizio in maniera efficiente e puntuale”.

Soddisfatto il presidente di FAI Verona, Moreno Santarosa,” per questo secondo corso che viene svolto grazie contributo del Fondo Formatemp e della società interinale STAFF,   che  permette ai neopatentati di poter avere un posto di lavoro. Oltretutto per questa edizione, gli esami verranno ora svolti presso la Motorizzazione Civile di Verona e non più presso quella di Rovigo, con notevole risparmio quindi di tempo da parte degli aspiranti conducenti”.  

Ma oltre a questo corso Fai Verona ha disposto un percorso continuativo per persone disoccupate che vogliono avvicinarsi al settore dell’autotrasporto.” Un impiego  che garantisce specialmente a Verona un ruolo professionale per il conducente di sicura soddisfazione sia per quanto riguarda l’attività svolta che per quanto concerne l’ottimo compenso proposto”, sottolinea il Segretario di Fai Verona Alessio Sorio. 

Le professionalità richieste oltre agli autisti sono i disponenti, figure strategiche nelle aziende di autotrasporto, che con sempre nuove tecnologie, ottimizzano le attività dell’azienda riducendo i percorsi a vuoto. Km in meno che liberano risorse per l’azienda, ma anche per l’ambiente riducendo l’inquinamento. 

La situazione è grave,  “i dati statistici ci dicono che la media dell’età degli autisti italiani supera i 50 anni e che già nel 2021 mancheranno oltre 10.000 autisti.

Una situazione preoccupante che prospetta camion fermi sui piazzali, merce nei magazzini e, per sopperire a questo, un flusso di veicoli stranieri che imperverseranno sulle nostre strade. 

La domanda sorge spontanea: quante aziende chiuderanno? E saremo in grado di verificare che venga rispettata la sicurezza sulle strade e nei quartieri”?

Il progetto di Serit tra i finalisti nell’ambito della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti

Il progetto di Serit “ Il senso della vite” è risultato tra i tre finalisti italiani, nella sezione Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti che si è tenuta in tutta Europa dal 21 al 29 novembre 2020. Stiamo parlando della principale e più ampia campagna di sensibilizzazione dei cittadini europei relativamente all’impatto della produzione di rifiuti sull’ambiente, gestita da un Comitato promotore europeo all’interno del quale siede la Commissione europea di indirizzo strategico. Tema dell’edizione 2020 i rifiuti invisibili, vale a dire quelli generati durante la prodizione dei beni e che il consumatore non vede.

“ Il progetto che abbiamo presentato  riguarda il mondo del vino, un prodotto per eccellenza del territorio italiano oltre che veronese”, spiega il presidente di Serit Massimo Mariotti. “ La nostra analisi degli scarti di produzione si è  concentrata su questa produzione. In particolare oltre a verificare, in sinergia con le aziende locali, qual è la natura di questi rifiuti e quali sono i processi produttivi da cui derivano, il progetto offre una visione compatibile con il rispetto dell’ambiente. Abbiamo quindi fornito indicazioni utili per trasformare questi rifiuti in materie prime, creando così nuove opportunità produttive e commerciali e allo stesso tempo minimizzando l’impatto ambientale che queste risorse avrebbero pur rimanendo inutilizzate”. In particolare sono state prese in considerazione le vinacce, le fecce e del ruolo dell’acqua nella produzione, con la possibilità di utilizzo nel mondo della prodizione di farmaci, cosmetici, nell’industria dei biocarburanti e per dare forma ai percorsi dell’economia circolare in relazione alla produzione di combustibili alternativi.

 Da segnalare che nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti sono state ben 3.469 le azioni registrate, di cui 437 nel solo Veneto. La cerimonia di premiazione è in programma giovedì 25 marzo, on line, con l’intervento dagli sponsor (e introdotti dai membri del comitato promotore) che hanno supportato e reso possibile la realizzazione di questa edizione, ovvero i Consorzi di Filiera per il recupero degli imballaggi (CONAI, CiAl, Corepla, Coreve, Ricrea e Comieco).

La giuria che ha designato i vincitori è composta dal comitato promotore nazionale: Ministero della Transizione Ecologica, UNESCO, Utilitalia, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Regione Siciliana, ANCI e AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale). 

Pres. Ser.I.T. – Massimo Mariotti

RACCOLTA PORTA A PORTA IN LESSINIA

Previsti due incontri on line con la cittadinanza martedì 9 e giovedì 11 marzo 

Per informare la cittadinanza e accompagnarla nel cambiamento richiesto dall’avvio del servizio di raccolta rifiuti porta a porta, sono in programma due appuntamenti in diretta sulla pagina Facebook del Consiglio di Bacino Verona Nord: martedì 9 marzo alle ore 20.00 per i residenti nei Comuni di Roverè Veronese, San Mauro di Saline e Velo Veronese, giovedì 11 alle ore 20.00 per i residenti di Cerro Veronese.

«Partiamo con questa modalità di incontro digitale con i cittadini, in sostituzione delle serate informative che non si possono organizzare a causa dell’emergenza sanitaria — dichiara il Presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord, Gianluigi Mazzi — ma l’iniziativa non sarà isolata: a brevissimo renderemo accessibile a tutti online un video-tutorial sulla raccolta differenziata porta a porta e forniremo ai Sindaci Ravelli, Varalta, Bonomi e Maschi gli strumenti per realizzare una campagna informativa, online e non, che guidi la popolazione al cambiamento di poche, semplici, abitudini. Se 47 dei nostri 58 Comuni sono già passati da anni a questa forma di raccolta dei rifiuti, significa che non stiamo parlando di stravolgere la vita delle persone ma di migliorarla».

Nelle lettere recapitate a casa dei cittadini, i sindaci hanno motivato la scelta di passare al “porta a porta” sia in termini ambientali che economici. I cassonetti stradali saranno rimossi e il recupero dei rifiuti avverrà presso ogni abitazione (o nei punti di raccolta indicati nel caso di alcune contrade) in giorni prestabiliti per carta, plastica, umido e rifiuto secco non riciclabile, così come indicato nel calendario consegnato insieme ad un abecedario con la spiegazione di come differenziare correttamente a casa i diversi materiali e al kit con i diversi contenitori e sacchetti da utilizzare.

La rimanente spazzatura soggetta a riciclo – ingombrante, metalli, legno, RAEE – continuerà ad essere conferita nei Centri di Raccolta negli orari prestabiliti o per il vetro nelle campane stradali. 

«Nei sopralluoghi svolti abbiamo analizzato le criticità di cui dovrà tenere conto il servizio, in relazione anche alle caratteristiche morfologiche della zona e alla frammentazione considerata la presenza di contrade isolate — dichiara il Presidente di Serit, Massimo Mariotti, azienda incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti.

Ricettario “Recupera con gusto”

 
Dalla trasmissione televisiva realizzata da #Serit nella quale vengono cucinati dei piatti ad #impattozero è stato pubblicato il libro che raccoglie le ricette presentate in trasmissione e ideate dai cuochi Giulia Vesentini e Simone Montesano.
Clicca sul link sottostante per visualizzare il ricettario in formato pdf.

Domenica 10 gennaio su Telenuovo “Recupera con gusto” a Peschiera

Prende il via domenica 10 gennaio la terza edizione della trasmissione “ Recupera con gusto” con la prima tappa di Peschiera del Garda che andrà in onda su Telenuovo ( Canale 11 DTT)  alle 13.30 e alle 19.30. Il format, condotto da Gigi Vesentini ed introdotto dalla sigla “ Cambia il vento”, è prodotto da Serit in collaborazione con il Consiglio di Bacino Verona Nord, partner Pescherie Viviani, Cantina Farina, Camera di Commercio e Atv . Ospite per l’occasione l’ex triatleta Francesca Tibaldi, già campionessa italiana e vincitrice dell’edizione 1997 dell’International Triathlon di Bardolino, che preparerà il piatto con lo chef Andrea Signorelli del Ristorante La Locanda di Noris. Nel corso della trasmissione intervengono anche il sindaco di Peschiera  Maria Orietta Gaiulli e Giorgio Viviani, titolare delle Pescherie Viviani. La puntata verrà replicata, sempre su Telenuovo, martedì 12 gennaio alle 20.05, mercoledì 13 gennaio alle 8.15, 11.00 e 19.05, sabato 16 gennaio alle 20.05.

Progetto “Il senso della vite”

Il tema dell’edizione 2020 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, in programma dal 21 al 29 novembre, è quello dei rifiuti invisibili. Un termine che si riferisce alla grande quantità di materiale generato durante il processo di fabbricazione e distribuzione dei prodotti. Con l’aggravante molto spesso delle emissioni di C02 ed il conseguente gravoso costo per il clima. Nell’ottica non solo di ridurlo, ma anche riutilizzarlo, Serit ha elaborato un progetto, denominato “ Il senso della vite”, che vede come protagonista il mondo del  vino. Analizzando  tutte le possibilità e potenzialità dei prodotti di scarto della lavorazione dell’uva. “ Siamo particolarmente orgogliosi di aver elaborato, primi in Italia, un progetto legato al vino”, commenta il presidente di Serit, Massimo Mariotti che dallo scorso anno è entrato a far parte del CdA di ACR+, una rete internazionale di città e regioni con sede a Bruxelles che condividono l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile delle risorse. “ Lo presenteremo alla Comunità Europea poiché siamo convinti che possa essere molto interessante in quanto affronta a 360 gradi la tematica della produzione e del massimo utilizzo delle componenti di scarto che altrimenti finirebbero nelle discariche e negli inceneritori”.

Gli scarti del vino possono essere impiegati in vari settori. Pensiamo ad esempio ai vinaccioli che, una volta separati dal resto, vengono trasformati in oli essenziali di diversa consistenza, solitamente usati per la produzione di cosmetici, di creme o prodotti per il make up. 

“ I principali scarti di produzione relativi alla produzione del vino si possono distinguere in tre tipologie: vinacce, fecce e acque reflue”, spiega il direttore generale di Serit Maurizio Alfeo. “I loro componenti possono diventare materie prime in diversi settori. La buccia e i semi dell’uva vengono ad esempio utilizzati nell’ambito medico e cosmetico. Le acque reflue trovano invece impiego in ambito agricolo come fertilizzante, mentre le fecce nella produzione di etanolo e acido tartarico per uso alimentare. Ricordiamo che le sostanze che compongono le fecce possiedono proprietà antiinfiammatorie e benefiche nella prevenzione di malattie cardiovascolari e nella digestione degli zuccheri. Un’altra interessante modalità sul loro utilizzo è relativa alla produzione di biogas e metano, costituendo così una risorsa chiave nella ricerca di fonti di energia alternative e sostenibili”. 

Il progetto “ Il senso della vite” è stato realizzato in collaborazione con la Cantina Garbole di Tregnago. Per Enrico Finetto, uno dei titolari, “questo elaborato da Serit è sicuramente un progetto molto interessante per il nostro comparto in quanto, effettivamente, alla produzione del vino è legata anche quella molteplice di rifiuti che si vanno a generare durante la filiera produttiva. E’ altrettanto vero però che gran parte di questo materiale può trovare nuovo impiego in sottoprodotti  di uso agricolo, ecologico, cosmetico, medicinale, perfino in complementi di arredo”.

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Serit apre la Settimana Europea per la riduzioni dei rifiuti 

E’ in programma dal 21 al 29 novembre l’edizione 2020 della   Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, un evento che coinvolge molti soggetti in azioni concrete e creative per ridurre la nostra impronta sul Pianeta. Enti pubblici, imprese, associazioni, scuole e singoli cittadini: tutti sono invitati a partecipare registrando la propria azione.  Il tema dell’edizione di quest’anno è “rifiuti invisibili” in riferimento alla grande quantità di rifiuti generati durante il processo di fabbricazione e distribuzione dei prodotti. “ Proprio in linea con questa tematica abbiamo elaborato un progetto legato alla produzione del vino”, spiega il presidente di Serit Massimo Mariotti.” Nel processo di produzione, infatti, vengono a crearsi una serie di rifiuti e scarti che potrebbero invece essere riciclati. Ma più in generale il tema della riduzione dei rifiuti, anche nel veronese, è purtroppo di stretta attualità dal momento che proprio in questi giorni, ad esempio, abbiamo dovuto far fronte alla difficoltà del ritiro ingombranti nei Comuni per i quali effettuiamo il servizio a causa di un guasto della discarica di Torretta”. Le azioni che si possono organizzare nel corso della Settimana europea per la riduzioni dei rifiuti devono essere improntate alla cosiddette 3 R: ridurre, riutilizzare, riciclare. Contro lo spreco alimentare in particolare lancia un appello la Confraternita del lesso e della pearà, presieduta dal ristoratore Leopoldo Ramponi, che in collaborazione con  Serit ha aperto la settimana  di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti.  “ Noi ci teniamo alle tradizioni veronesi, al mangiare dei nostri nonni ma seguendo anche i loro consigli per quanto riguarda il riutilizzo del cibo che non va mai sprecato. Anche per quanto riguarda il tema di questa edizione, i rifiuti invisibili, cerchiamo di fare acquisti giornalieri e non settimanali, utilizzano i prodotti a Km 0 in maniera così di eliminare gli imballaggi inutili, in particolare la plastica”. Sul tema della riduzione dei rifiuti è intervenuto alla Trattoria Al Bersagliere di Verona, su invito di Serit,  il filosofo e saggista Diego Fusaro.”  Ridurre vuol dire di fatto evitare di cadere nel mito della crescita illimitata che poi, in ambito ambientale, è quella che produce le montagne di rifiuti”, ha spiegato. Precisando che “ bisogna ridurre in maniera sensata e ragionevole, ed il Km 0 ne è un ottimo esempio, e poi naturalmente riutilizzare risorse che possono tornare utili perché il mito dell’obsolescenza programmata è quello per cui buttiamo via un sacco di oggetti che servirebbero ancora, ma semplicemente li gettiamo per acquistarne altri. Occorre quindi usare la testa e non seguire le mode del consumo”. 

Autisti professionali assunti da Serit

Da disoccupati, hanno conseguito la patente grazie ad un accordo con  Fai Verona e Relizont

Dai primi di novembre Serit potrà contare su otto nuovi dipendenti in possesso di patente C e CQC, in grado quindi di guidare i mezzi utilizzati per la raccolta differenziata e anche ai servizi legati all’igiene del territorio. Si tratta di disoccupati che dopo aver svolto gli esami di teoria e guida presso la motorizzazione di Rovigo, al termine di un percorso di alcuni mesi, hanno già effettuato la visita medica di idoneità  e sono quindi  pronti per essere impiegati. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Orti Manara, nella sede di Cerea Banca, alla presenza tra gli altri del suo capo area Vittorio De Paolis e del vice Presidente della Provincia David Di Michele. “In questi casi l’ostacolo maggiore è quello del costo da sopportare per ottenere le due patenti in quanto stiamo parlando di alcune migliaia di euro”, spiega il presidente di Serit Massimo Mariotti.

 “ Noi siamo intervenuti concorrendo alla spesa,  a completamento di quanto  previsto dal progetto “Prendi questa strada” in maniera così da poter agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro”.

  “Oltre a questi otto-precisa il direttore di Serit Maurizio Alfeo- contiamo di poter ripetere l’esperienza ancora per il 2021 in maniera da offrire una opportunità di lavoro ai disoccupati e al tempo stesso poter contare su una pianta organica in grado di poter svolgere il servizio in maniera efficiente e puntuale”. Punto di coordinamento del progetto la responsabile della segreteria di direzione di Serit Lorenza Davì.

L’assunzione degli otto nuovi dipendenti nella società che ha sede a Cavaion e Zevio,  servendo i 58 Comuni della provincia per conto del Consiglio di Bacino Verona Nord, è stata possibile grazie alla collaborazione con la FAI Federazione Autotrasportati Italiani di Verona che ha promosso i corsi. “ Questo è l’ottavo che organizziamo, anche per altre aziende, coinvolgendo complessivamente oltre trecento disoccupati che hanno trovato così lavoro.”, spiega soddisfatto il presidente di FAI VERONA Moreno Santarosa. “ Ma già col nostro nuovo consiglio direttivo , che  si è insediato da poco, abbiamo chiesto alla Regione Veneto l’approvazione di altri tre progetti finanziati, che potranno così consentire l’inserimento lavorativo in realtà,  nostre socie come lo è Serit,  di una trentina di neo patentati”. Va peraltro sottolineato che da parte delle aziende è in costante aumento la domanda di autisti in possesso di patente C, CE e CQC, ma oltre alla spesa da sostenere si aggiunge il problema della sede in cui svolgere i corsi. “ Gli ultimi si sono tenuti nell’arco di soli quattro mesi, a Rovigo, dal momento che la Motorizzazione Civile di Verona è carente di personale”, spiega il Segretario del Fai Verona Alessio Sorio. “ Una situazione che non agevola certo la partecipazione ai corsi, tant’è che da tempo chiediamo che si intervenga affinchè si possano svolgere nella nostra città”.

Da segnalare che il progetto di FAI VERONA per la formazione di nuovi autisti ha  come partnership Relizont SpA, agenzia interinale con sede anche nella provincia di Verona, la quale ha aderito al progetto indicando quali fondi utilizzare. 

“ In particolare abbiamo cofinanziato i corsi, pur in due soluzioni differenti a causa dell’emergenza Covid”, precisa Daniele Randazzo Direttore Operativo e Consulente legale di Relizont. “Questo ha consentito alle persone interessate di intraprendere un nuovo percorso professionale e di non farsi carico dei relativi costi molto pesanti”.

L’intervento di Serit a Montecchia di Crosara

Immediato è stato l’intervento di Serit, società preposta alla raccolta dei rifiuti a Montecchia di Crosara, in seguito alla tromba d’aria che sabato scorso ha provocato danni ingenti nel Comune dell’Est veronese. Il programma dei lavori, predisposto dal direttore di Serit Maurizio Alfeo e da quello del Consiglio di Bacino Verona Nord Thomas Pandian, ha visto già domenica mattina l’apertura straordinaria dell’isola ecologica proprio per ricevere  il primo  materiale raccolto dai due camion della ditta Cavazzola e Vicentini, in particolare detriti, alberi, rifiuti ingombranti e materiale vario che a causa del forte vento è stato trasportato su tutto il territorio. Inizialmente sono stati conferiti una decina di camion di ramaglie, un autotreno di materiale ferroso e poi, anche grazie all’aiuto della protezione civile e dei volontari, altro materiale a cura dei privati utilizzando trattori e camioncini poi smistato all’interno dell’isola ecologica che per fortuna non ha subito alcun danno. Nella giornata di lunedì è stata nuovamente aperta l’isola ecologica per consentire un ulteriore conferimento del materiale ammucchiato in varie zone del Comune anche da parte degli stessi cittadini.  Lunedì è stato poi effettuata una prima pulizia straordinaria delle strade a cui ne seguirà in settimana una più accurata, compresa quella dei marciapiedi, in maniera che già da giovedì la situazione rientrerà nella normalità. Martedì mattina il presidente di Serit Massimo Mariotti, accompagnato dal sindaco Attilio Dal Cero oltre che da Domenico e Davide Vicentini, ha effettuato un sopraluogo nei punti più colpiti.”  Ora il lavoro si concentrerà nelle scuole e in quello che rimane del palazzetto dello sport poiché esternamente è già stato effettuato un primo intervento, ora ci occuperemo dell’interno con il coordinamento dei Vigili del Fuoco”, ha spiegato Mariotti. “Come purtroppo sappiamo del palazzetto è rimasta solo la struttura mentre  le lamiere sono volate a ridosso soprattutto delle scuole, per cui entro qualche giorno entreremo in azione”.

Il sindaco Attilio Dal Cero ha precisato che ” domenica nell’isola ecologica abbiamo tolto dei cassoni per far spazio alla macerie raccolte in emergenza. Di questo ringrazio Serit e la ditta Cavazzola e Vicentini perché sono sempre a disposizione, giorno e notte così come i numerosi volontari ed i giovani che si sono rimboccati le manche.  Abbiamo poi trasportato il verde, in buona parte sezionato dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, nel piazzale del mercato cerasicolo. Il lavoro proseguirà poiché non siamo ancora a metà dell’opera . Se i Vigili del Fuoco hanno infatti già effettuato qualcosa come 400 interventi, Serit ne dovrà fare altrettanti per raccogliere il verde ma specialmente altre macerie, tegole, legno e le  lamiere del palazzetto”.

Convegno: “Il recupero alimentare come risorsa”

Si è parlato di spreco alimentare e delle azioni concrete per ridurlo nel convegno promosso da Serit  ed ospitato dall’azienda agricola Roccolo del lago a Lazise. Amministratori comunali ma anche operatori economici ed esperti si sono confrontati per fare il punto della situazione su quella che a livello mondiale rimane una vera e propria piaga. Dopo i saluti del sindaco Luca Sebastiano, il presidente di Serit Massimo Mariotti ha ricordato” che a livello internazionale le Nazioni Unite si sono prefissate, nel Programma “Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile”, obiettivi precisi da raggiungere nel prossimo decennio tra cui quello di dimezzare lo spreco alimentare globale pro capite e ridurre le perdite di cibo durante le catene di produzione e di fornitura. Un problema a livello mondiale, con più di un miliardo di tonnellate di cibo che annualmente va nel cassonetto, per cui molti Stati hanno già attuato misure concrete. Vedi ad esempio la Francia che ha vietato ai supermercati di gettare cibo in scadenza che ora invece viene donato ad enti ed associazioni umanitarie”.  Se è vero che sei famiglie su dieci, come ha reso noto Coldiretti che ha effettato un sondaggio a livello nazionale, hanno ridotto gli sprechi alimentari anche a causa della crisi che sta cambiano i nostri stili di vita, si può fare ancora molto sia a livello di azioni individuali ma anche a livello legislativo premiando ad esempio chi produce meno rifiuti. Il presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord, Gianluigi Mazzi, nel suo intervento ha sottolineato “come è piuttosto carente la programmazione per quanto guarda lo smaltimento dei rifiuti in genere. Ma è anche una questione culturale perchè c’è chi butta il cibo in eccedenza e chi invece si impegna a riutilizzarlo. I dati sono incoraggianti se parliamo delle famiglie, molto meno invece nei comparti in cui la gestione del cibo è più allargata, vedi mense, la ristorazione, altri settori in cui ci sarebbe maggiore necessità di fare rete, anche tra gli stessi amministratori. A volte magari manca semplicemente il dialogo tra chi il cibo in eccedenza lo deve gettare e chi invece ne avrebbe bisogno”. 

Sulla necessità di fare rete tra enti, associazioni ed amministratori  per individuare tutte le soluzioni possibile affinchè il cibo in eccedenza possa essere riutilizzato,  hanno concordato nei loro interventi il presidente del Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero Giorgia Speri, il vice presidente di Verona Mercato Diego Begalli, il presidente delle ACLI di Verona Italo Sandrini, la vice presidente di Coldiretti Franca Castellani ed il direttore della formazione aziendale dell’ULSS 9 Gianluca Bertoja. Il direttore generale di Serit, Maurizio Alfeo, ha ricordato che già da un anno sono stati programmati incontri sul territorio come quello tenutosi Lazise proprio per far incontrare gli enti interessati e trovare le soluzioni più idonee per ridurre a monte la produzione del rifiuti:” La riduzione dello spreco alimentare passa dalle nostre abitudini quotidiane. E’ solo in questo modo che noi riusciamo a migliorare la situazione del nostro ambiente. Lo spreco alimentare non è solo una questione etica, ma va anche ad incidere sulla gestione dei rifiuti perché chiaramente più sprechiamo e più ne produciamo  occupando quindi spazio negli impianti di smaltimento”

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